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Giurisprudenza

Classe LMG/01
Anno di attivazione 2006
Facoltà di GIURISPRUDENZA
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Presidenza
Preside Prof. Enzo Maria MARENGHI
tel. 089 962909
fax 089 962507
iuspresidenza@unisa.it
Sito Web della facoltà
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Area Didattica
Giurisprudenza
Sito Web dell’area didattica
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Obiettivi del corso di laurea
Il Corso si pone come obiettivo il raggiungimento di una formazione giuridica di livello magistrale, tale da assicurare una solida conoscenza degli elementi della cultura giuridica di base, nazionale ed europea, la padronanza delle tecniche di argomentazione giuridica e la piena acquisizione delle capacità interpretative richieste sia per lo svolgimento delle professioni legali sia per l’assunzione di compiti di responsabilità nei vari campi di attività sociale ed economica, nel settore privato o pubblico, in cui si rivelano necessarie le capacità di valutazione e di decisione del giurista.
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Requisiti per l’accesso
Il primo requisito per essere ammesso al Corso di laurea magistrale in Giurisprudenza è il possesso da parte dello studente di un diploma di scuola media secondaria superiore di durata quinquennale o di altro titolo di studio conseguito all’estero e riconosciuto equipollente. L’adeguatezza della preparazione iniziale è valutata mediante un test d’accesso, obbligatorio benché non selettivo, cui occorre preiscriversi entro la data stabilita dalla Facoltà. Il test consiste in quesiti a risposte multiple, per la cui risoluzione si richiedono buone conoscenze pre-universitarie di base.
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Sbocchi professionali
La laurea magistrale consente l’accesso all’esercizio delle professioni di avvocato, magistrato e notaio, nonché a funzioni dirigenziali e di elevata responsabilità, nei vari campi di attività sociale, socio-economica e politica. I laureati della classe potranno inoltre essere impiegati nelle istituzioni, nelle pubbliche amministrazioni, in imprese private, sindacati, nel settore del diritto dell’informatica, in quello del diritto comparato, internazionale e comunitario, o in organizzazioni internazionali in cui le capacità di analisi, di valutazione e di decisione del giurista si rivelano feconde anche al di fuori di conoscenze contenutistiche settoriali.