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Ingegneria meccanica

Classe 36/S
Anno di attivazione 2002
Facoltà di INGEGNERIA
Presidenza
Preside Prof. Vitale CARDONE
tel. 089 964029
fax 089 964343
presing@unisa.it
Sito Web della facoltà
Area Didattica
Ingegneria meccanica
Presidente Prof. Michele PAPPALARDO
tel. 089 964041
fax 089 964041
adimec@unisa.it
Sito Web dell’area didattica
Manager Didattico Eugenio Meloni
Obiettivi del corso di laurea
Il Corso di Laurea specialistica in Ingegneria meccanica si pone come obiettivo specifico quello di formare un tecnico di elevata preparazione culturale e professionale che, in maniera autonoma, sia in grado di:
- sviluppare progetti innovativi in termini di prodotto e di processo;
- occuparsi dell’impiego e costruzione delle macchine, sia isolatamente sia in un impianto;
- identificare, formulare e risolvere autonomamente problemi complessi che possono richiedere anche un approccio multidisciplinare;
- pianificare e gestire sistemi, processi e servizi complessi e/o innovativi, progettare e gestire esperimenti di elevata complessità.
Il Corso, attraverso una solida preparazione di base e con ampi e sicuri contenuti tecnico-applicativi, intende fornire agli studenti:
1) conoscenza degli teorico-scientifici della matematica e delle altre scienze di base e capacità di comprensione delle problematiche complesse che consentono di elaborare e/o applicare idee originali sia nei contesti lavorativi che nei contesti di ricerca, sviluppo e innovazione;
2) conoscenza approfondita degli aspetti teorico-scientifici dell’ingegneria, sia in generale sia in modo approfondito relativamente a quelli dell’ingegneria meccanica, mediante cui siano in grado di identificare, formulare e risolvere, anche in modo innovativo, problemi complessi o che richiedono un approccio interdisciplinare;
3) capacità di ideare, pianificare, progettare e gestire sistemi, processi e servizi complessi e/o innovativi;
4) capacità di progettare e gestire esperimenti di elevata complessità;
5) capacità di gestione di problemi e di formulazione di giudizi e/o soluzioni sulla base di informazioni limitate o incomplete;
6) conoscenze nel campo dell’organizzazione aziendale (cultura d’impresa) e dell’etica professionale;
7) capacità di comunicare in modo chiaro e privo di ambiguità le loro conclusioni, nonché le conoscenze e la ratio ad esse sottese, a interlocutori specialisti e non specialisti, almeno una lingua dell’Unione Europea oltre l’italiano, con riferimento anche ai lessici disciplinari;
8) conoscenze e capacità di apprendimento tali da consentire loro di continuare a studiare in modo auto-diretto e autonomo.
L’obiettivo di tali conoscenze è di garantire al Laureato specialistico in Ingegneria meccanica l’immediato inserimento professionale grazie ad un bagaglio culturale molto ampio ed una forma mentis adeguata alla identificazione di soluzioni dei problemi complessi di tipo tecnico, gestionale, organizzativo e di ricerca.
Requisiti per l’accesso
Per essere ammessi al Corso di laurea specialistica in Ingegneria meccanica occorre essere in possesso della Laurea in Ingegneria meccanica o di altro titolo di studio conseguito in Italia o all’estero, riconosciuto idoneo. L’ammissione ai Corsi di laurea specialistica della classe richiede il possesso di requisiti curriculari che prevedano, comunque, un’adeguata padronanza di metodi e contenuti scientifici generali nelle discipline scientifiche di base e nelle discipline dell’ingegneria, propedeutiche a quelle caratterizzanti previste nell’ordinamento della presente classe di Laurea specialistica.
Per l’accesso al Corso di laurea è prevista una verifica del possesso, da parte dello studente, di un’adeguata preparazione iniziale attraverso l’esame del curriculum ed eventualmente attraverso una prova d’accesso secondo le modalità stabilite dall’Area didattica.
Sbocchi professionali
Il laureato specialistico in Ingegneria meccanica avrà ampie possibilità occupazionali nei settori dell’innovazione e dello sviluppo della produzione, della progettazione avanzata, della pianificazione e della programmazione, della gestione di sistemi complessi, nonché nella libera professione sia nelle imprese manifatturiere o di servizi sia nelle Amministrazioni pubbliche; ed in particolare presso:
- industrie meccaniche, elettromeccaniche, aeronautiche e spaziali;
- industrie per l’automazione e la robotica;
- aziende ed enti per la produzione e la conversione dell’energia;
- industrie manifatturiere;
- imprese impiantistiche;
- aziende municipali di servizi;
- studi professionali di progettazione e peritali;
- istituti e laboratori di ricerca di aziende pubbliche e private.