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Ingegneria per l’ambiente ed il territorio

Classe 38/S
Anno di attivazione 2002
Facoltà di INGEGNERIA
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Presidenza
Preside Prof. Vitale CARDONE
tel. 089 964029
fax 089 964343
presing@unisa.it
Sito Web della facoltà
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Area Didattica
Ingegneria civile e ambientale
Presidente Prof. Paolo VILLANI
tel. 089 964240
fax 089 964343
adica@unisa.it
Sito Web dell’area didattica
Manager Didattico Eugenio Meloni
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Obiettivi del corso di laurea
Il Corso di laurea specialistica in Ingegneria per l’ambiente e il territorio mira a fornire:
- adeguata conoscenza degli aspetti teorico-scientifici delle scienze di base e capacità di utilizzare tali conoscenze per interpretare e descrivere i problemi dell’ingegneria complessi o che richiedono un approccio interdisciplinare;
- adeguata conoscenza degli aspetti teorico-scientifici dell’ingegneria, in generale, e dell’ingegneria per l’ambiente e il territorio in modo particolarmente approfondito, così da identificare, formulare e risolvere anche in modo innovativo problemi complessi o che richiedono un approccio interdisciplinare.
Il laureato di questo Corso deve essere capace di ideare, pianificare, progettare e gestire sistemi, processi e servizi complessi e/o innovativi e di progettare e gestire esperimenti di elevata complessità. Sarà dotato di conoscenze di contesto e di capacità trasversali adeguatamente potenziate rispetto a quelle acquisite nel Corso di laurea di provenienza.
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Requisiti per l’accesso
Corsi di classi di laurea triennali che consentono l’iscrizione al corso senza debiti formativi:
• Ingegneria civile per l’ambiente ed il territorio.
Corsi di classi di laurea triennali che consentono l’iscrizione al corso con debiti formativi a seconda del piano di studi seguito:
• Ingegneria civile.
Il numero massimo di debiti formativi consentito per l’iscrizione al corso di laurea specialistica è 30 di CFU. Sono previste modalità di riconoscimento di titoli di studio acquisiti presso altri Atenei sia italiani che stranieri.
Sono previste modalità di riconoscimento di periodi di studio presso altri Atenei sia italiani che stranieri.
Esistono servizi per il recupero di eventuali debiti formativi.
Sono previsti requisiti di accesso per l’iscrizione al corso basati sulla valutazione dei tempi di conseguimento del titolo di primo livello e della votazione con cui si è conseguito il titolo di primo livello.
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Sbocchi professionali
Gli ambiti professionali tipici per i laureati specialisti in Ingegneria per l’ambiente ed il territorio sono quelli della pianificazione e progettazione di infrastrutture, anche innovative, del territorio, della ricerca di base e applicata, della progettazione avanzata, della pianificazione e della programmazione, della gestione di sistemi complessi. I laureati specialisti in Ingegneria per l’ambiente e il territorio possono trovare occupazione presso imprese ,enti pubblici e privati e studi professionali per la progettazione, pianificazione, realizzazione e gestione di opere e sistemi di controllo e monitoraggio dell’ambiente e del territorio, di difesa del suolo, di gestione dei rifiuti, delle materie prime e delle risorse ambientali, geologiche ed energetiche e per la valutazione degli impatti e della compatibilità ambientale di piani e opere.