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Ingegneria Gestionale

Classe L 9
Anno di attivazione 2008
Facoltà di INGEGNERIA
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Presidenza
Preside Prof. Vitale CARDONE
tel. 089 964029
fax 089 964343
presing@unisa.it
Sito Web della facoltà
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Area Didattica
Ingegneria meccanica
Presidente Prof. Michele PAPPALARDO
tel. 089 964041
fax 089 964041
adimec@unisa.it
Sito Web dell’area didattica
Manager Didattico Eugenio Meloni
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Obiettivi del corso di laurea
Il Corso di laurea in Ingegneria gestionale si pone come obiettivo specifico quello di formare una figura professionale capace di affrontare in ottica sistemica, nelle aziende di manifatturiere e di servizi, i problemi connessi con aspetti di natura tecnologica, informatica ed economica.
Il Corso si articola in un solo percorso di studi, indirizzato alla formazione di un laureato in grado anche di accedere al Corso di laurea magistrale, e che prevede:
a) Formazione di base a carattere generale;
b) Formazione di base nelle discipline dell’ingegneria gestionale;
c) Formazione di natura caratterizzante, finalizzata alla creazione dello specifico profilo dell’ingegnere gestionale.
È previsto un congruo numero di ore di tirocinio obbligatorio da svolgere in azienda.
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Requisiti per l’accesso
Per l’accesso al Corso di laurea è prevista una verifica del possesso, da parte dello studente, di adeguate conoscenze di base pre-universitarie, attraverso una prova di accesso obbligatoria consistente in quesiti a risposte multiple, in elaborazioni logiche ed in esercizi. Se la verifica non è positiva, vengono indicati specifici obblighi formativi (OFA) che comportano la possibilità di iscriversi all’Anno di preparazione agli studi di Ingegneria, per il successivo inserimento assistito a uno dei corsi di Laurea triennale (vedi sul sito www.ingegneria.unisa.it).
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Sbocchi professionali
L’ingegnere gestionale è una figura che trova come sede naturale di occupazione le imprese e gli enti in cui la tecnologia e l’innovazione rappresentano un elemento critico che interagisce con le variabili economiche, sociali ed ambientali. I principali sbocchi sono rappresentati dai settori manifatturieri e da quelli dei servizi, tradizionali (trasporti, distribuzione, ospedali, etc.) ed avanzati (banche, telecomunicazioni, informatica, consulenza aziendale), senza esclusione di quelli della Pubblica amministrazione.