News

Archeologia e Culture Antiche

Classe LM 2
Anno di attivazione 2008
Facoltà di LETTERE E FILOSOFIA
_ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _
Presidenza
Preside Prof. Maria GALANTE
tel. 089 969340
fax 089 969614
presideletfil@unisa.it
Sito Web della facoltà
_ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _
Area Didattica
Discipline letterarie e dei Beni culturali
Presidente Prof. Antonio PIETROPAOLI
tel. 089 962125
fax 089 962125
apietropaoli@unisa.it
_ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _
Obiettivi del corso di laurea
Il Corso mira a formare archeologi in grado di operare con funzioni direttive di elevata responsabilità in istituzioni ed organismi pubblici e privati di studio ricerca e didattica, nonché di conservazione recupero e programmazione di interventi relativi al patrimonio archeologico, artistico, documentario e monumentale. Gli insegnamenti impartiti nel Corso riguardano settori disciplinari indispensabili a fornire conoscenze teoriche, metodi e abilità pratiche non solo nel settore dell’archeologia ma anche in quello legato alla gestione e al marketing dei Beni culturali. Al fine di assicurare l’acquisizione di abilità tecnico-pratiche, alle lezioni frontali in aula si affiancano anche attività in laboratorio di foto-interpretazione, informatica applicata all’archeologia, di analisi dei reperti archeologici, osteologici e botanici, di tecnica del rilievo e dello scavo archeologico.
_ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _
Requisiti per l’accesso
Per accedere al Corso è necessario essere in possesso di conoscenze specifiche negli ambiti degli studi riguardanti le dicipline attinenti le culture e la storia dall’età antica al medioevo. In particolare si richiede la conoscenza delle lingue antiche (greco e/o latino). Quindi, possono accedere al Corso i laureati della classe di laurea in Scienze dei Beni culturali (Classe 13) e della classe di laurea in Beni culturali (Classe L1) che abbiano acquisito 60 crediti formativi nei seguenti SSD: L-FIL-LET/02, L-FIL-LET/04, L-FIL-LET/05, L-ANT/02, L-ANT/03, L-ANT/04, L-ANT/06, L-ANT/07, L-ANT/08, L-ANT/09, L-ANT/10, L-ART/01, L-ART/02, M-STO/01, di cui almeno 24 in discipline archeologiche (L-ANT/04, L-ANT/06, L-ANT/07, L-ANT/08, L-ANT/09, L-ANT/10).
Sono ammessi i laureati provenienti da corsi di laurea di altre classi che abbiano acquisito 90 crediti formativi nei seguenti settori:L-FIL-LET/02, L-FIL-LET/04, L-FIL-LET/05, L-FIL-LET/10, L-FIL-LET/11, L-ANT/02; L-ANT/03; L-ANT/04, L-ANT/06, L-ANT/07, L-ANT/08, L-Ant/09, L-ANT/10, L-ART/01, L-ART/02, L-ART/03, M-GGR/01, M-STO/01, M-STO/02, INF/01, di cui almeno 24 in discipline archeologiche (L-ANT/04, L-ANT/06, L-ANT/07, L-ANT/08, L-ANT/09, L-ANT/10). Sono inoltre ammessi i titolari di laurea quadriennale, quinquennale o di laurea specialistica, i titolari di diploma o di altro titolo di studio conseguito all’estero, riconosciuto idoneo, purché abbiano acquisito analogamente 90 crediti attraverso il riconoscimento di insegnamenti superati nel precedente Ordinamento o attraverso la convalida di equipollenze.
Lo studente dovrà possedere, inoltre, competenze ed abilità informatiche. Tale prerequisito dovrà essere attestato dall’acquisizione di perlomeno 4 crediti formativi conseguiti nei settori disciplinari di riferimento o attraverso la frequenza di specifici laboratori informatici, oppure documentato da titoli equipollenti.
Si ritiene adeguata la preparazione individuale dello studente che abbia raggiunto nel precedente Corso di laurea una votazione media ponderata di 26 su 30. In caso di media inferiore l’adeguatezza della preparazione sarà accertata attraverso un colloquio con lo studente per valutare l’idoneità delle sue conoscenze nell’ambito delle culture e della storia dall’età antica al medioevo.
_ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _
Sbocchi professionali
Il laureato in Archeologia e culture antiche è una figura professionale in grado di operare, a livello direttivo, nel settore della conoscenza, ricerca, tutela e valorizzazione dei beni culturali; può essere impiegato anche nelle attività di promozione culturale e turistica. Esempi concreti di tali attività possono essere lo scavo archeologico, la gestione di aree e parchi archeologici, l’organizzazione di eventi culturali, di catalogazione scientifica e di attività museali. Sbocchi occupazionali previsti vanno individuati, oltre che nei tradizionali canali di assunzione presso istituti pubblici e privati, nella creazione o nell’inserimento in società private e cooperative per fornire consulenze e servizi all’Amministrazione pubblica, ad istituzioni religiose, ad archivi e banche dati presso istituti privati, ad e società che operano nel settore della tutela, divulgazione e promozione dei beni culturali.