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Gestione e conservazione del patrimonio archivistico e librario

Classe LM 5
Anno di attivazione 2008
Facoltà di LETTERE E FILOSOFIA
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Presidenza
Preside Prof. Maria GALANTE
tel. 089 969340
fax 089 969614
presideletfil@unisa.it
Sito Web della facoltà
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Area Didattica
Discipline letterarie e dei Beni culturali
Presidente Prof. Antonio PIETROPAOLI
tel. 089 962125
fax 089 962125
apietropaoli@unisa.it
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Obiettivi del corso di laurea
Il Corso mira a colmare un vuoto di formazione avanzata nell’area dell’archivistica e della biblioteconomia che interessa l’intera Italia meridionale. La recente legislazione nazionale obbliga tutti gli enti pubblici e privati a conservare la propria documentazione, ad inventariarla e renderla fruibile e a dotarsi di figure professionali con elevate capacità e con responsabilità di coordinamento e gestione del patrimonio archivistico e librario. Il Corso mira, inoltre, a rispondere alle esigenze di formazione di secondo livello provenienti dai laureati nei Corsi di laurea della classe dei Beni culturali attivati negli Atenei meridionali, al momento privi di un coerente percorso di continuità per ciò che riguarda il curriculum archivistico-librario. Il Corso di laurea magistrale si pone, inoltre, come risposta qualificata ai bisogni di un territorio con forte presenza di istituzioni specifiche (archivi di Stato, archivi diocesani, archivi privati, biblioteche pubbliche e private, società di servizi, associazioni di categoria e di professioni ecc.) e tradizionalmente vocato alla conservazione e allo studio delle fonti storiche. Non va, poi, sottovalutato il complesso e delicato problema relativo ai sistemi di catalogazione e recupero di prodotti multimediali e su supporto ottico per la cui risoluzione vanno previsti nuovi e raffinati metodi di trattamento catalografico che soltanto una formazione avanzata può assicurare.
Il Corso di studi prevede la formazione qualificata di due distinte figure professionali, l’archivista di livello alto e il direttore-coordinatore e conservatore di biblioteca, figure che hanno una larga base formativa comune su cui si innesteranno le conoscenze specifiche necessarie per l’orientamento professionale prescelto.
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Requisiti per l’accesso
Per l’accesso al Corso di laurea magistrale gli studenti devono essere in possesso di conoscenze specifiche nei settori dell’archivistica, bibliografia e biblioteconomia e delle altre scienze del libro e del documento, oltre che nell’area linguistica, filologico-letteraria, storica, geografica. In particolare,possono accedere al Corso i laureati nella classe delle lauree in Scienze dei Beni culturali (Classe 13) e nella classe delle lauree in Beni culturali (Classe L 1) che abbiano acquisito 60 crediti formativi nei seguenti settori scientifico-disciplinari: L-FIL-LET/10,L-FIL-LET/11, M-STO/01, M-STO/02, M-STO/04, M-STO/07, M-STO/08, M-STO/09, M-GGR/01, L-FIL-LET/02, L-FIL-LET/04, L-FIL-LET/05, L-FIL-LET/07, L-FIL-LET/08, L-FIL-LET/09.
Sono ammessi i laureati provenienti da corsi di laurea di altre classi che abbiano acquisito un minimo di 90 crediti formativi nei seguenti settori: L-FIL-LET/10, L-FIL-LET/11, M-STO/01, M-STO/02, M-STO/04, M-STO/07, M-STO/08, M-STO/09, M-GGR/01, L-FIL-LET/02, L-FIL-LET/04, L-FIL-LET/05, L-FIL-LET/07, L-FIL-LET/08, L-FIL-LET/09, L-FIL-LET/12, L-FIL-LET/13, L-ANT/02, L-ANT/03, L-LIN/01, M-FIL/08, L-ART/01, L-ART/02, L-ART/03, L-ANT/07, L-ANT/08, L-LIN/04, L-LIN/12, IUS/18, IUS/19, IUS/09, SECS-P/12, ING-INF/05, INF/01. Sono, infine, ammessi i titolari di diploma universitario, di laurea quadriennale, quinquennale o di laurea specialistica o di altro titolo di studio conseguito all’estero, riconosciuto idoneo, purché abbiano acquisito 90 crediti attraverso il riconoscimento di insegnamenti superati nel precedente Ordinamento o attraverso la convalida di equipollenze.
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Sbocchi professionali
Gli sbocchi occupazionali previsti per i laureati magistrali vanno individuati nelle tradizionali strutture pubbliche (archivi, biblioteche, soprintendenze, enti locali, scuole, università) e nel sempre più attivo settore privato ove, in questi ultimi anni, è stata avvertita in via prioritaria l’esigenza di una adeguata politica di conservazione della documentazione posseduta e molto spesso priva di una razionale e scientifica sistemazione (archivi e biblioteche privati, Camera di Commercio, Associazioni industriali, Asl, Associazioni di categoria, con particolare riferimento agli archivi notarili, di istituti bancari, di sedi sindacali e di partiti politici ecc.).