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Teoria della Comunicazione, audiovisivi e società della conoscienza

Classe LM 92
Anno di attivazione 2008
Facoltà di LETTERE E FILOSOFIA
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Presidenza
Preside Prof. Maria GALANTE
tel. 089 969340
fax 089 969614
presideletfil@unisa.it
Sito Web della facoltà
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Area Didattica
Scienze della comunicazione
Presidente Prof. Luigi FREZZA
tel. 089963016
fax 089963013
frezza@unisa.it
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Obiettivi del corso di laurea
I laureati magistrali devono possedere le seguenti competenze teoriche e professionali:
a) competenze scientifiche idonee alla progettazione di modelli e teorie della comunicazione, specificamente di quella audiovisiva e multimediale, utili anche alla realizzazione di prototipi comunicativi a diversi livelli;
b) abilità metodologiche idonee alla progettazione di apparati comunicativi;
c) essere in grado di esplorare le componenti infrastrutturali e operative, nonché quelle di impatto sociale e culturale, delle varie tecnologie dell’informazione e della comunicazione, dei nuovi mezzi di comunicazione e della computer and networking engineering;
d) essere in grado di progettare studi e attività di ricerca sulle architetture di rete e il loro sviluppo ed, inoltre, modelli generali delle strutture della comunicazione audiovisiva e multimediale sia nella loro sincronia sia nella diacronia delle loro modalità evolutive;
e) avere padronanza di saperi tecnologici, specialmente di quelli informatico-multimediali, e di competenze comunicative;
f) essere in grado di utilizzare fluentemente, in forma scritta e orale, almeno una lingua dell’Unione Europea oltre l’italiano, con riferimento anche ai lessici disciplinari.
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Requisiti per l’accesso
L’accesso al Corso è programmato al numero massimo di 70 iscritti. Il numero programmato è regolato da un test di accesso obbligatorio selettivo che verifica l’adeguatezza della personale preparazione dei richiedenti.
Per l’accesso alla laurea magistrale, gli studenti devono essere in possesso di conoscenze specifiche negli ambiti delle scienze della comunicazione e in particolare in settori appartenenti alle “metodologie, analisi e tecniche della comunicazione” e alle “discipline semiotiche, linguistiche e informatiche”. Sono ritenute indispensabili le conoscenze nei settori disciplinari della sociologia dei processi culturali e comunicativi, del cinema, della fotografia e della televisione, della linguistica e delle teorie dei linguaggi verbali e non verbali, dell’estetica, delle letterature comparate, della lingua inglese, dell’informatica giuridica applicata alla comunicazione audiovisiva e multimediale di rete, dell’informatica generale applicata ai saperi della comunicazione.
Possono accedere al corso di laurea magistrale i laureati in: a) scienze della comunicazione del vecchio ordinamento (quinquennale) e i laureati della classe triennale in Scienze della comunicazione (ex classe 14, poi classe L-20) dell’ateneo di Salerno indipendentemente dalle attività formative acquisite nel percorso precedente; b) i laureati quinquennali o laureati triennali di scienze della comunicazione di altri atenei che risultino in possesso di almeno 60 cfu complessivi appartenenti a vari settori disciplinari (dei quali almeno 30 nei settori disciplinari L-LIN/01, L-FIL-LET-14, SPS-08, M-STO-04, L-ART/06, M-FIL 02, M-FIL-05, M/PSI 01 – vedi regolamento didattico per l’a.a. 2009-10); c) i possessori di altro titolo di laurea del v. o., o n.o. o di diploma universitario possono accedere al suddetto corso di laurea magistrale se risultano in possesso di almeno 70 cfu complessivi appartenenti a vari settori disciplinari dei quali almeno 35 nei settori disciplinari L-LIN/01, L-FIL-LET-14, SPS-08, M-STO-04, L-ART/06, M-FIL 02, M-FIL-05, M/PSI01 (vedi regolamento didattico per l’a.a. 2009-10); d) possono altresì accedere i titolari di diploma o di altro titolo di studio conseguito all’estero, riconosciuto idoneo ai sensi delle normative vigenti, purché ad essi possano essere riconosciuti 70 crediti formativi nei settori disciplinari di cui al punto c – vedi regolamento didattico per l’a.a. 2009-10).
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Sbocchi professionali
I laureati magistrali saranno capaci di operare efficacemente in qualsiasi tipologia di aziende, di comunicazione e non, pubbliche e private, italiane e straniere, apportando competenze di tipo dirigenziale superiore e ad alto grado di consapevolezza sia ideativa sia gestionale ed operativa in diversi e innovativi ambiti professionali. Essi corrispondono inoltre a figure predisposte alla ricerca scientifica, oltre che alla innovazione nei diversi settori delle tecnologie e delle produzioni comunicative.
Altri sbocchi professionali sono previsti, in ruoli di livello produttivo e dirigenziale, nell’industria degli audiovisivi, sia tradizionale che operante con le tecnologie digitali di rete, e fanno specifico riferimento a:
- i nuovi e diversi profili professionali derivanti dalle innovazioni per il web, specialmente per le imprese audiovisive locali, nazionali e internazionali;
- i settori di implementazione di impresa attivi nell’ampio raggio di applicazioni per la società della conoscenza, dato che i nuovi saperi delle comunicazioni digitali e di rete apportano mutamenti sia nelle progettualità aziendali pubbliche e private sia nelle nuove qualità di cittadinanza e di servizio alla collettività;
- gli orizzonti di ricerca e di sperimentazione di formati innovativi di comunicazione, sia nelle imprese che applicano tecniche e procedure realizzative di tipo tradizionale sia in quelle che si dimostrino maggiormente sensibili a realizzare prototipi concepiti appositamente per le comunicazioni in rete.
Il profilo uscente in entrambi i curricula è di un professionista esperto e abile a gestire con competenze appunto magistrali l’innovazione sul piano della comunicazione audiovisiva e delle teorie per la società della conoscenza, con una particolare disposizione a elaborare e disporre i nuovi formati comunicativi delle moderne reti di comunicazione. Questo profilo si compone di vari elementi e, fra questi, dei saperi teorici e delle competenze tecniche nella progettazione di percorsi di ricerca sulla comunicazione, con forte orientamento all’innovazione.