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Ingegneria Civile ed Ambientale

Università
Università degli Studi di NAPOLI “Parthenope”

Classe
L-7-Ingegneria civile e ambientale

Nome del corso di laurea
Ingegneria Civile e Ambientale

Facoltà di riferimento del corso
INGEGNERIA (Sede NAPOLI)

Web del corso
http://www.ingegneria.uniparthenope.it

Docenti di riferimento

  • Prof. Stefano AVERSA

Ingegneria Civile e Ambientale – Gestione e Controllo della Progettazione e della Realizzazione dei Lavori Pubblici e Privati.

Obiettivi formativi qualificanti della classe
I laureati nei corsi di laurea della classe devono:
- conoscere adeguatamente gli aspetti metodologico-operativi della matematica e delle altre scienze di base ed essere capaci di utilizzare tale conoscenza per interpretare e descrivere i problemi dell’ingegneria;
- conoscere adeguatamente gli aspetti metodologico-operativi delle scienze dell’ingegneria, sia in generale, sia in modo approfondito relativamente a quelli di una specifica area dell’ingegneria civile, ambientale e del territorio, nella quale sono capaci di identificare, formulare e risolvere i problemi, utilizzando metodi, tecniche e strumenti aggiornati;
- essere capaci di utilizzare tecniche e strumenti per la progettazione di componenti, sistemi e processi;
- essere capaci di condurre esperimenti e di analizzarne e interpretarne i dati;
- essere capaci di comprendere l’impatto delle soluzioni ingegneristiche nel contesto sociale e fisico-ambientale;
- conoscere le proprie responsabilità professionali ed etiche;
- conoscere i contesti aziendali ed e la cultura d’impresa nei suoi aspetti economici, gestionali e organizzativi;
- conoscere i contesti contemporanei;
- avere capacità relazionali e decisionali;
- essere capaci di comunicare efficacemente, in forma scritta e orale, in almeno una lingua dell’Unione Europea, oltre l’italiano;
- possedere gli strumenti cognitivi di base per l’aggiornamento continuo delle proprie conoscenze.

I laureati della classe saranno in possesso di conoscenze idonee a svolgere attività professionali in diversi ambiti, anche concorrendo ad attività quali la progettazione, la produzione, la gestione ed organizzazione, l’assistenza delle strutture tecnico-commerciali, l’analisi del rischio, la gestione della sicurezza in fase di prevenzione ed emergenza, sia nella libera professione che nelle imprese manifatturiere o di servizi e nelle amministrazioni pubbliche. In particolare, le professionalità dei laureati della classe potranno essere definite in rapporto ai diversi ambiti applicativi tipici della classe. A tal scopo i curricula dei corsi di laurea della classe si potranno differenziare tra loro, al fine di approfondire distinti ambiti applicativi.

I principali sbocchi occupazionali previsti dai corsi di laurea della classe sono:

- area dell’ingegneria civile: imprese di costruzione e manutenzione di opere civili, impianti ed infrastrutture civili; studi professionali e società di progettazione di opere, impianti ed infrastrutture; uffici pubblici di progettazione, pianificazione, gestione e controllo di sistemi urbani e territoriali; aziende, enti, consorzi ed agenzie di gestione e controllo di sistemi di opere e servizi; società di servizi per lo studio di fattibilità dell’impatto urbano e territoriale delle infrastrutture;

- area dell’ingegneria ambientale e del territorio: imprese, enti pubblici e privati e studi professionali per la progettazione, pianificazione, realizzazione e gestione di opere e sistemi di controllo e monitoraggio dell’ambiente e del territorio, di difesa del suolo, di gestione dei rifiuti, delle materie prime e delle risorse ambientali, geologiche ed energetiche e per la valutazione degli impatti e della compatibilità ambientale di piani ed opere;

- area dell’ingegneria della sicurezza e della protezione civile, ambientale e del territorio: grandi infrastrutture, cantieri, luoghi di lavoro, ambienti industriali, enti locali, enti pubblici e privati in cui sviluppare attività di prevenzione e di gestione della sicurezza e in cui ricoprire i profili di responsabilità previsti dalla normativa attuale per la verifica delle condizioni di sicurezza (leggi 494/96, 626/94, 195/03, 818/84, UNI 10459).

Obiettivi formativi specifici del corso e descrizione del percorso formativo
L’obiettivo principale del corso di laurea in Ingegneria Civile e Ambientale è quello di formare ingegneri in grado di affrontare la pianificazione, l’assistenza alla progettazione e la gestione di interventi, opere e infrastrutture tipici del settore civile e di operare nel campo della salvaguardia dell’ambiente da rischi naturali ed antropici.
PERCORSO FORMATIVO
Il corso di studi fornisce le indispensabili conoscenze di base dell’analisi matematica, della fisica sperimentale e della chimica; le attività formative caratterizzanti sono finalizzate all’acquisizione d strumenti per la progettazione e la valutazione della realizzazione di opere di ingegneria civile, lo studio di problematiche di ingegneria ambientale e dei relativi sistemi di valutazione e monitoraggio.
Il corso di studi si sviluppa in un percorso professionalizzante e uno metodologico.
Il percorso professionalizzante “Gestione e controllo della progettazione e della realizzazione dei lavori pubblici e privati” si pone l’obiettivo specifico di formare profili tecnici capaci di seguire tutte le fasi del processo costruttivo, dalla programmazione dei lavori alla loro realizzazione e collaudo. In particolare, il laureato secondo questo percorso formativo sarà in grado di svolgere le seguenti attività:
-ausilio alla progettazione in tutte le sue fasi, di organizzazione e direzione del cantiere;
-organizzazione e direzione del cantiere di opere civili;
-pianificazione e controllo dei costi globali delle opere civili;
-redazione e gestione di piani di manutenzione;
-piani di sicurezza e di gestione ambientale.
Il percorso formativo metodologico si pone l’obiettivo di fornire le basi per la formazione di tecnici nel campo della
progettazione di opere di ingegneria civile e di analisi di problematiche ambientali. Il laureato secondo il percorso
metodologico sarà, in particolare, in grado di svolgere le seguenti attività:
-programmazione di indagini adeguate ed interpretazione dei risultati;
-analisi delle condizioni ambientali o preesistenti alla realizzazione di eventuali opere;
-ausilio alla progettazione di opere di nuova realizzazione;
-verifica dello stato di opere esistenti;
-individuazione ed utilizzazione di sistemi di monitoraggio.
Il laureato in Ingegneria Civile ed Ambientale, sarà in grado di comunicare efficacemente, in forma scritta e orale, in almeno una lingua dell’Unione Europea, oltre l’italiano e sarà in possesso di adeguate conoscenze che permettono l’uso di strumenti informatici di carattere generale e specifici dell’ambito di competenza.

Caratteristiche della prova finale
La prova finale consiste sulla discussione di fronte a una commissione composta da almeno sette docenti di un elaborato che verte sui contenuti propri di almeno una delle attività formative incluse nell’ordinamento didattico.
L’elaborato è predisposto dallo studente sotto la guida di un relatore e può riguardare una o più delle seguenti attività:
-progettazione;
-tirocinio;
-ricerca bibliografica;
-attività sperimentale e/o simulazione numerica.
Sbocchi occupazionali previsti per i laureati
Gli sbocchi professionali che si offrono al laureato in Ingegneria civile ed ambientale sono tutte le strutture pubbliche e private che si interessano di pianificazione, progettazione, realizzazione e gestione di opere di ingegneria civile e di sistemi di controllo e difesa dell’ambiente e del territorio. In particolare, il laureato potrà trovare collocazione in:
-società di ingegneria, studi professionali di progettazione e consulenza;
-imprese di costruzione e manutenzione di opere civili;
-divisione civile e/o ambiente di grandi aziende;
-enti pubblici (Ministeri, Regioni, Genio civile,Comuni, ecc.);
-agenzie regionali, nazionali di controllo e protezione ambientale;
-aziende e società di gestione delle reti tecnologiche dei servizi di pubblica utilità;
-enti di normazione e di certificazione qualitativa;
-istituti di ricerca;
-aziende produttrici di materiali di base, semilavorati e componenti;
-società immobiliari e di consulenza;
oltre a poter svolgere la libera professione nel settore dell’ingegneria civile ed ambientale.