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“Suor Orsola Benincasa” – Università degli Studi di Napoli Suor Orsola Benincasa

La Residenza Universitaria Suor Orsola Benincasa sorge alle falde della collina di San martino, tra il Corso Vittorio Emanuele e Piazza Montesanto, precisamente su Vico Paradiso ai Sette Dolori n. 49, prima diramazione scendendo a sinistra di via Pasquale Scura.

L’edificio in pieno centro storico di Napoli è per le autorità accademiche, per il Governatore della Campania Antonio Bassolino che ha presenziato alla consegna della struttura, un importante segnale della volontà di riqualificazione di un quartiere e di un territorio troppo a lungo ostaggio del degrado urbano e ambientale.

Per gli studenti la residenza si concretizza come una formidabile boccata di ossigeno e una prima risposta immediata e concreta all’emergenza abitativa dei fuorisede partenopei.

La residenza progettata dagli architetti Francesco Scardaccione e Alberto Pollice in poco meno di dodici mesi è diventata l’Albergo per gli studenti.

Sette miliardi delle vecchie lire il costo per l’acquisto di un vecchio edificio (una cifra che è stata equamente divisa tra la Regione Campania e l’Ateneo) un tempo suggestivo ma ormai disabitato convento di monache. La costruzione risale ai primi anni successivi alla conclusione della seconda guerra mondiale e fronteggia per tutta la sua lunghezza l’edificio che ospitava fino a qualche anno fa l’Ospedale Militare. E’ costituita da una struttura in tufo e calcestruzzo armato e si sviluppa in cinque piani più un seminterrato, che ospita la sala riunioni dell’A.Di.S.U., e un terrazzo calpestabile che gode dell’incomparabile panorama del golfo di Napoli e delle suggestive strade del centro storico.

I Servizi della Residenza:

Piano terra: l’ingresso, la reception e l’amministrazione, servizi igienici, ambiente relax, sala lettura e wireless internet. Rigido il rispetto delle norme per il superamento delle barriere architettoniche a favore dei portatori di handicap ai quali è dedicata un’area collocata al piano terra subito dopo l’ingresso.

Primo, secondo, terzo, quarto piano: camere doppie con servizi privati (comprensivi di doccia), con riscaldamento autonomo e arredi base (letto, comodino, armadio, scrivania e illuminazione a soffitto).

Piano seminterrato: lavanderia a gettoni.