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Università degli Studi di Napoli Suor Orsola Benincasa

Il processo di inclusione degli alunni con disabilità nelle scuole di ogni ordine e grado ha conseguito in Italia, in poco più di 20 anni, risultati considerevoli.
Il percorso è iniziato con la legge 4 agosto 1977 n. 517 (“Norme sulla valutazione degli alunni e sull’abolizione degli esami di riparazione nonché altre norme di modifica dell’ordinamento scolastico”) che ha sancito il diritto allo studio delle persone con disabilità nella scuola di tutti e ha visto una tappa significativa nella pubblicazione della legge quadro sull’handicap, la n. 104 del 5 Febbraio 1992 (“Legge-quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate”).

Tale legge ha espresso una nuova visione della condizione di disabilità e delle persone che ne sono portatrici: queste, infatti, sono ora soggetti di diritto e non più soggetti cui si dispensa beneficenza ed assistenza.

Anche nell’ambito universitario è cresciuto fortemente il numero degli studenti con disabilità (si calcola nel 1999 circa 4.000 studenti). Il 28 Gennaio 1999 è stata emanata dal Parlamento Italiano la Legge n. 17 (Integrazione e modifica della Legge quadro 5/2/1992 n. 104), che prevede che l’Università ponga in essere, in favore degli studenti universitari disabili, una serie di interventi quali:

sussidi tecnici e didattici specifici

servizi di tutorato specializzato

trattamento individualizzato per gli esami (mezzi tecnici e prove equipollenti)

Inoltre, in accordo con il comma 5-bis della legge 17/’99 che prevede che “le università con proprie disposizioni, istituiscono un docente delegato dal rettore con funzioni di coordinamento, monitoraggio e supporto di tutte le iniziative concernenti l’integrazione nell’ambito dell’Ateneo” degli studenti con disabilità, nel settembre 2002 la Prof.ssa Ornella De Sanctis ha ricevuto dal Rettore la nomina di Delegata alla Disabilità per l’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa.

Pertanto, è stato istituito il SAAD, Servizio di Ateneo per le Attività degli studenti con Disabilità, che – entro i limiti delle proprie risorse – progetta e promuove:

il coordinamento dell’integrazione. E’ presente il coordinamento permanente di uno staff di collaboratori e di collaboratrici, i cui specifici compiti sono da inserire in un più ampio sistema di cooperazione che permette l’attivazione di interventi quali: supporto alla mobilità, facilitazione del percorso di studi, sostegno alle prove d’esame.

il monitoraggio dell’integrazione. La possibilità di supervisionare il complesso processo di integrazione richiede la collaborazione degli stessi studenti disabili e dei relativi familiari. Costoro, chiamati a partecipare ad incontri e colloqui periodici, costituiscono, infatti un’indispensabile risorsa per la messa in opera di iniziative che siano il più possibile rispondenti alle difficoltà e ai bisogni individuali incontrati nel corso delle attività universitarie.

il supporto all’integrazione. L’impegno preliminare e continuativo per supportare l’integrazione degli studenti disabili è la gestione dell’informazione. Ciò significa attivare un sistema comunicativo su più livelli capaci di sensibilizzare il corpo docente e il corpo studentesco alle peculiari attitudini espressive, relazionali, sociali, nonché apprenditive proprie degli studenti diversamente abili, per i quali si richiedono modalità didattiche, definizione delle prove d’esame e, in sostanza, forme comunicative specifiche.

Dai tre punti sinteticamente elencati emerge lo sfondo su cui si radica la complessità dell’impegno: la costruzione e l’acquisizione di modalità e comportamenti inclusivi in grado di favorire l’incontro e il confronto con soggetti portatori di abilità, lontane e differenti da quelle che convenzionalmente rientrano nella norma.

sito: http://www.unisob.na.it/universita/saad/index.htm